04/01/2018
Dal 1° gennaio è aumentato il tasso di interesse legale
Dal 1° gennaio il tasso di interesse legale è passato dallo 0,1% allo 0,3%. La variazione ha effetto, in particolare, per la determinazione dell’usufrutto vitalizio, nonché ai fini del calcolo degli interessi dovuti in sede di ravvedimento operoso.
Contestualmente all’aumento del tasso legale sono stati “rivisti” i coefficienti utilizzabili per la determinazione del valore dell’usufrutto.

Salvo specifiche deroghe contrattuali o di legge, il nuovo saggio legale è applicabile ai crediti a prescindere dalla data in cui gli stessi sono sorti.
In particolare, la modifica interessa una serie di rapporti economici tra le parti disciplinati dal Codice Civile, tra cui ad esempio: danni nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1224); interessi nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1282); interessi compensativi sul prezzo (art. 1499); anticipazione all'affittuario (art. 1652); interessi sulle somme riscosse, contratto di mandato - a carico del mandatario (art. 1714); spese e compenso del mandatario (art. 1720); interessi, contratto di mutuo (art. 1815); interessi, conto corrente (art. 1825).

La modifica del tasso di interesse legale opera anche in materia di locazione immobiliare, relativamente al calcolo degli interessi maturati a favore del conduttore sul deposito cauzionale.
Per i crediti riferiti a operazioni di natura commerciale che hanno a oggetto, in via esclusiva o prevalente, la cessione di beni o la prestazione di servizi a titolo oneroso, gli interessi "automatici" non sono determinati con riferimento alla misura
dell’interesse legale bensì sulla base del tasso di interesse fissato semestralmente dalla BCE,maggiorato di 8 punti percentuali (12 per i prodotti alimentari deteriorabili).

 
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