23/11/2017
I vertici nazionali di Anaepa e Cna Edilizia a confronto
Anaepa e Cna Edilizia hanno discusso i temi vitali per il settore dell’edilizia. Le due associazioni, che si sono incontrate nei giorni scorsi a Torino a margine di Restructura, rappresentano la grande maggioranza delle imprese artigiane e micro e piccole imprese del settore (oltre 100.000) distribuite su tutto il territorio nazionale.
Partendo da una sintetica analisi dello scenario in cui versa il settore delle costruzioni, il presidente di Anaepa-Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli e il presidente di CNA Costruzioni, Enzo Ponzio hanno evidenziato che, in questo particolare e delicato momento della vita dell’artigianato e delle micro e piccole imprese dell’edilizia, è più che mai opportuno, se non necessario, impostare una politica unitaria tra le due più grandi associazioni nazionali. L’obiettivo è di uscire dalla crisi in cui versa il settore da un decennio (al di là dei timidi segnali di ripresa che pur ci sono ma che al momento non sono registrati in maniera concreta dalle imprese), e andare verso il rilancio, convinti che – come mostrano i dati di storia economica - la ripresa del comparto rappresenta il volano per l'economia dell’intero Paese.
Le Associazioni hanno condiviso una agenda politica da proporre e mettere in atto al più presto possibile nei confronti del sistema di stakeholder politici e istituzionali che interessano il settore dell’edilizia. Sei i punti essenziali, primo fra tutti la necessità di regolamentare l’accesso al settore edile, ai fini della sicurezza e della prevenzione dei rischi dei cittadini e della qualità degli interventi edili (anche in risposta all’abusivismo ed al lavoro irregolare).
Va poi realizzato un mercato degli appalti pubblici a misura di micro e piccole imprese, revisionando profondamente l’attuale e recente Codice degli appalti pubblici che - al contrario delle aspettative degli operatori economici – sta andando in direzione opposta ai suoi originari obiettivi dichiarati.
Servono inoltre ulteriori interventi di semplificazione normativa e procedurale in edilizia (a favore dei cittadini e delle imprese e per agevolare un mercato non ancora liberato dalla burocrazia, anche se alcuni passi in questa direzione sono stati compiuti).
Utile sarà anche introdurre l’obbligo (in modo graduale) del fascicolo del fabbricato, a garanzia di tutti i soggetti interessati: cittadini, condomini, imprese e pubblica amministrazione.
Andranno poi incentivati i processi di innovazione e digitalizzazione nel settore delle costruzioni e infine c’è la necessita di un aggiornamento e revisione delle relazioni sindacali, in direzione di un rinnovo del CCNL artigiani all’insegna della sua riconfermata autonomia e indipendenza dagli altri CCNL del settore, nonché di una auspicata e necessaria riforma del sistema della bilateralità.

  
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